sabato 2 giugno 2012

Per la festa di fine anno scolastico avevo bisogno di trovare una poesia o una filastrocca che completasse il laboratorio delle parole svolto quest'anno.Ho proposto ai bambini della mia sezione di aiutarmi ad inventarne una ed e' cosi che abbiamo dato voce a ''IL CESTINO DI PAROLE''.Ora la mettiamo a disposizione di altre maestre e di altri bambini

IL CESTINO DI PAROLE

Ho un cestino di parole lo regalo a chi ne vuole ...buone come caramelle torte panna e pappardelle...altre allegre e spensierate girotondo belle fate...paroline colorate come bolle di sapone gialle rosse e arancioni...paroline lunghe e corte ...grandi piccole e noiose..paroline di bonta' che cantate e recitate danno al cuor felicita'.

domenica 15 aprile 2012

A TUTTI QUELLI CHE VISITANO QUESTO BLOG SEGNALO IL CANALE YOU TUBE "SALVO2012" ,INTERESSANTISSIMO CANALE CON VIDEO SEMPRE AGGIORNATI CHE AFFRONTANO TEMATICHE IMPORTANTI RIFERITE AL CAMBIAMENTO EPOCALE CHE STIAMO VIVENDO .Qualsiasi cosa tu faccia falla con il cuore!!!

LA REGINA DEI SOFFI

La piccola Irene
camminava stanca lungo la strada che la riportava a casa.La giornata a scuola era stata difficile ed ora la via del ritorno era tutta in salita.I suoi passi erano diventati lenti ed incerti e le scarpine scivolavano sulle pietruzze bianche arrossate dal sole del tramonto. Irene le guardava illuminarsi come piccoli cristalli e sorridendo si fermo' a raccoglierne qualcuna pensando che le sarebbe piaciuto infilare una collana per Titti la bambolina di pezza turchese che la mamma le aveva cucito.Mancava poco per arrivare a casa e anche la luce delle pietruzze si stava lentamente spegnendo .Tra i rami dei larici poteva gia' scorgere il camino di pietra bianca e sentire il profumo della minestra d'orzo che la mamma le stava preparando per cena.Mancavano pochi passi per sentire l'abbraccio della mamma.....pochi pochi pochi passi....quando ,un soffio di vento freddo le entro' nelle orecchie facendole stringere le spalle .Ne arrivo' subito uno piu' caldo profumato di menta e rosmarino che le fece arricciare il naso .Incuriosita la bimba cerco'di rincorrere il soffio tentando di prenderlo ma ,qualcosa di morbido la sollevo' .Erano due mani forti e leggere che la trasportarono in una piccola radura gia' illuminata dalla luna.Le mani l'adagiarono su un tappeto di muschio verde e due grandi occhi grigi
cominciarono ad osservarla .Irene desiderava sapere di chi fossero quei grandi occhi e quelle mani leggere che l'avevano fatta volare come su di una mongolfiera !Come d'incanto inizio' un dialogo silenzioso fatto di pensieri argentei che apparivano e scomparivano tra i raggi della luna .L' eterea Ariel ,regina dei soffi ,guardava dolcemente Irene gonfiandosi lentamente e accarezzando le ali di un gufo che la osservava incuriosito con occhi luminosi .I suoi bracciali tintinnavano mentre si sedeva sul ramo del larice. Ariel fece vibrare i suoi pensieri mentre raccontava di come i soffi girassero il mondo per raccogliere i desideri dei bambini e portarli al sole per farli brillare .Irene ascoltava silenziosa senza perdere nessuna argentea parola e quando Ariel le chiese di esprimere un desiderio le rispose che avrebbe desiderato tornare dalla mamma che la stava aspettando .La bella regina dei soffi sorrise incredula perche' nel suo eterno viaggiare mai aveva raccolto un desiderio cosi' semplice e sincero.Fu cosi' che le mani di Ariel si allargarono e gonfiandosi morbidamente portarono la piccina fino all'uscio di casa dove la mamma infreddolita la stava aspettando .Piu' tardi,guardando dalla finestra la notte,Irene ripenso' alla dolce amica e ai suoi racconti e ,nel buio ,vide delle argentee parole scoppiare come bolle di sapone liberando polvere di stelle.Comprese ,allora,che Ariel le stava vicina e le cantava la ninnananna .

venerdì 22 aprile 2011

SPECCHIATI NEL LAGO VERDE

Giulietta ascolta il cuore battere nelle orecchie mentre, in punta di piedi ,cammina leggera sulla riva del Lago .L'ha trovato nascosto tra le montagne protetto dagli Alberi del bosco. Ad ogni passo,piccoli occhi la osservano...nulla va spostato...tutto deve rimanere com'e'...anche al Vento e' permesso di passare ma deve essere solo un soffio impercettibile e non deve trasformare .Salgono delle piccole bolle che si aprono a ventaglio ...l'ultima rimane gonfia e si allarga ,diventa trasparente come la boccia di vetro e dondola nell'Acqua. Ohhhhhhhhh....e' il fiato caldo di Giulietta che esce ad asciugare le labbra...il Lago le sta parlando! """Specchiati nel Lago bimba,perche' nulla e' cosi' come appare...specchiati nel Lago bimba perche' nel fondo potrai trovare...specchiati nel Lago bimba perche' nelle mie acque verdi ci sono la Luce e l'Ombra che si riconoscono e si abbracciano come Sorelle """.Giulietta ascolta e mette nelle tasche della sua vestina le parole del Lago come biscottini sfornati da poco...li assaggera' a casa ricordando i mille occhietti profondi che la scrutavano dai rami degli alberi silenziosi .

VIVERE NEL GIUDIZIO

Una delle cose piu' pesanti che l'essere umano e' costretto a vivere e' il giudizio degli altri.Molto spesso il giudizio e' una considerazione non richiesta che viene formulata da chi ti sta vicino e che non porta ne' amore ne' comprensione ma contiene tutte le caratteristiche di quelle emozioni involute che stanno alla base del male di vivere.Il 90% delle persone che avvicino soffre di depressione scatenata dall'aver subito un giudizio che mai ha aperto la porta della coscienza evoluta.La cosa drammatica e' che i portatori di giudizi involuti sono quasi sempre i componenti della famiglia d'origine ossia i parenti stretti , se non strettissimi. Ecco perche' i Fratelli e le Sorelle sono molto spesso anime nobili che nussun legame biologico hanno tra di loro ma mettono a disposizione l'amore incondizionato che non giudica mai.